Collezioni scientifiche del Dipartimento di Architettura

Centro Servizi

Sistema Museale di Ateneo

Università degli Studi di Palermo

Via Lincoln, 2 (Orto Botanico)

90133 PALERMO, Italia

Codice Fiscale 80023730825, Partita IVA 00605880822

 

091 238 96775 - 091238 93781

sistemamuseale@unipa.it

sistemamuseale@cert.unipa.it

I materiali storico-documentari che costituiscono le Collezioni Scientifiche del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Palermo provengono da diversi dipartimenti riunitisi nel 2011 in un’unica struttura. A partire dal 2012, con la Direzione di Marcella Aprile, tale patrimonio viene riunito sotto l’attuale denominazione (Responsabili Scientifici Carla Quartarone ed Ettore Sessa). Dal 2014 il Dipartimento di Architettura ha acquisito anche la storica Dotazione Basile e l’Archivio Ducrot (oggi sotto la denominazione Collezioni Basile e Ducrot) fino ad allora presso la Facoltà di Architettura di Palermo.

Il patrimonio delle Collezioni Scientifiche è attualmente formato dai materiali conservati nel Lascito Benfratello (curatore G. Fatta), nelle Collezioni Basile e Ducrot (curatore E. Sessa, consulenza scientifica E. Mauro), nel Fondo Zanca (curatore P. Barbera), nel Fondo Caronia Roberti (curatore E. Sessa, consulenza scientifica E. Mauro), nel Fondo Giuseppe Caronia (curatore C. Quartarone), nella Raccolta Gagliardi (curatore M.R. Nobile), nella Collezione Gabinetto di Disegno (curatori P. Barbera e L. Inzerillo), nella Raccolta Modelli del Dipartimento di Progetto e Costruzione Edilizia (curatore A. De Vecchi), nel Fondo Boscarino (curatori F. Tomaselli e M.R. Nobile, consulenza scientifica R. Scaduto) e nel Fondo Pintacuda-Perrier (curatori F. Tomaselli e M.R. Nobile, consulenza scientifica R. Scaduto). A questi fondi, sempre nel 2014, sono stati aggiunti l’Archivio Pozzetto (curatori C. Quartarone ed E. Sessa) e l’Archivio Colajanni (curatore G. Fatta, consulenza scientifica T. Campisi); nel corso del 2015 si aggiungeranno il Fondo Vicari e il Fondo Lo Bianco.

 Il Lascito Benfratello, già in dotazione al Dipartimento di Progetto e Costruzione Edilizia, conserva i materiali d’archivio e la biblioteca di Salvatore Benfratello (Palermo 1881-1953) ingegnere e architetto, oltre che titolare della cattedra di Architettura Tecnica nella Regia Scuola di Applicazione per Ingegneri dell’Ateneo di Pisa (a partire dal 1920) e di quello di Palermo. I materiali, donati all’inizio degli anni Sessanta del XX sec. dal figlio Guglielmo alla Facoltà di Ingegneria, consistono in una trentina di progetti e altrettante serie di soggetti vari per un totale di poco più di quattrocento disegni (in prevalenza a matita e china, ma anche a carboncino e acquerello). Si conservano, inoltre, alcune decine di stampe di architettura, taccuini e fotografie di architetture realizzate, mentre il patrimonio librario consiste di 550 volumi e di 900 fascicoli di periodici di architettura e arti applicate appartenenti a 22 serie.

Il Fondo Caronia Roberti, il Fondo Giuseppe Caronia, il Fondo Antonio Zanca provengono dal Dipartimento di Storia e Progetto nell’Architettura. Essi raccolgono materiali documentari e bibliografici degli archivi e delle biblioteche di Antonio Zanca (Palermo 1861-1958), di Salvatore Caronia Roberti (Palermo 1887-1970) e di Giuseppe Caronia (Palermo 1915 – Roma 1994). Si tratta di tre architetti e ingegneri palermitani che hanno svolto ruoli fondamentali nell’ambito della cultura del progetto dell’Italia d’Età Contemporanea.

Il Fondo Caronia Roberti è stato donato nel 1992 dai figli di Salvatore Caronia Roberti, Giuseppe e Vittorio. La Raccolta Disegni consta di 1687 elaborati grafici di varie dimensioni, raccolti in 193 serie comprensive di disegni a matita, a china, a colori e a carboncino, su supporti di diverso tipo. La Raccolta Fotografica è costituita da 953 fotografie riunite in 128 serie. Fanno parte di questa collezione i modelli in gesso di tre cappelle gentilizie.

Il Fondo Giuseppe Caronia è costituito dal materiale d’archivio donato dalla famiglia Caronia nel 1995. Il fondo si compone di poco più di un migliaio fra disegni e copie eliografiche di dimensioni diverse, raccolti in 64 serie. Oltre alla dotazione di una considerevole Raccolta Fotografica il fondo è corredato da una parte cospicua della biblioteca di Giuseppe Caronia.

Il Fondo Antonio Zanca è costituito dal materiale d’archivio e dalla collezione di volumi e opuscoli donati nel 1997 dalla famiglia Zanca. Vi sono raccolti 2513 disegni, 13 taccuini, 194 faldoni (con conteggi, carteggi e relazioni varie) e alcune serie di fotografie, oltre che testi a stampa.

Sempre dal Dipartimento di Storia e Progetto nell’Architettura proviene anche la Raccolta Gagliardi consistente in 24 disegni a matita e china su supporti cartacei di medie dimensioni provenienti dalle Collezioni Di Blasi e Genovesi. Questi disegni costituiscono una pregevole serie di elaborati progettuali relativi alla produzione architettonica di Rosario Gagliardi (Siracusa 1698 – Noto 1762).

Dal Dipartimento di Rappresentazione, conoscenza, figurazione, trasformazione dell’ambiente costruito/naturale proviene la Collezione Gabinetto di Disegno, formata da alcune raccolte di tavole di disegno d’ornato edite in prevalenza nel XIX secolo, raccolte di disegni e di modelli lignei di architetture e particolari architettonici o anche di elementi scultorei in gesso.

Nelle Collezioni Basile e Ducrot sono conservati il Fondo Basile (già Dotazione Basile), formato da materiali dell’Archivio e della Biblioteca degli architetti Giovan Battista Filippo Basile (Palermo 1825 – 1891) ed Ernesto Basile (Palermo 1857 – 1932), padre e figlio, e il Fondo Ducrot, formato da materiali dell’Archivio e della Biblioteca dell’industria palermitana di mobili Ducrot.

L’Università degli Studi di Palermo negli anni Cinquanta del XX secolo ha ricevuto il materiale documentario degli architetti Basile direttamente da Roberto Basile, figlio di Ernesto.

Alla Dotazione Basile successivamente sono stati aggregati altri due fondi: nel 1971 quello dei materiali documentari provenienti dall’Archivio e dalla Biblioteca della ditta Ducrot (acquistati in sede di Asta Fallimentare bandita dal Tribunale di Palermo nel 1970); nel 1992 il Fondo delle Tavole Didattiche realizzate negli anni Ottanta del XIX secolo, sotto la direzione di G. B. F. Basile, da Michelangelo Giarrizzo su supporti di tela di juta di m. 2,37 x 1,92 e collocate, originariamente, nell’Aula Magna della ex Regia Scuola per Ingegneri e Architetti di Palermo.

Il Fondo Basile è formato dalla Raccolta Disegni, dalla Raccolta Fotografica, dalla Raccolta Documenti e dalla Biblioteca. Quest’ultima (per quanto è pervenuto) raccoglie 2915 esemplari fra volumi e collezioni di fascicoli di periodici specializzati.

La Raccolta Disegni consta di 2288 disegni di vario formato, realizzati con tecniche diversificate e su supporti di diverse dimensioni e tipi.

 Il Fondo Ducrot comprende: la Raccolta Fotografica della produzione di mobili, di ammobiliamenti completi e di specifici arredi e della documentazione degli stabilimenti e delle fasi di lavorazione (per un totale di circa 4.000 stampe fotografiche e poco più di un migliaio di lastre fotografiche); la Raccolta Progetti dell’Ufficio Tecnico; la Raccolta Cataloghi; la Biblioteca.

A queste collezioni vanno aggiunte quelle della ex Regia Scuola di Applicazione per Ingegneri e Architetti e quelle già in dotazione del Dipartimento di Progetto e Costruzione Edilizia. Dalla prima proviene la raccolta di modelli decorativi al vero in gesso (alcuni dei quali eseguiti da Gaetano Geraci per architetture di Ernesto Basile). Dal Dipartimento di Progetto e Costruzione Edilizia provengono il modello ligneo di concorso del progetto di Alessandro Antonelli per la Sinagoga di Torino e la Raccolta Modelli di Strutture formata da 89 ricostruzioni in scala di particolari costruttivi.

Il Fondo Pozzetto è formato dai materiali dell’archivio dello storico dell’architettura Marco Pozzetto (Lubiana 1925 – Trieste 2006) donati dai figli Barbara e Luca al Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Palermo nel 2013, unitamente alle collezioni della sua biblioteca privata (poco più di 3000 unità).

Con l'unificazione di queste dotazioni documentarie e librarie il Dipartimento di Architettura ha avviato la prima fase di un programma finalizzato alla formazione di una struttura di ricerca dinamica nel settore archivistico universitario, non più solamente in un'ottica di mera conservazione dei lasciti o delle donazioni (archivi e documenti, biblioteche, fototeche, raccolte di modelli e plastici, ecc.) ma in una dimensione propositiva di costante studio e consultazione integrata secondo criteri scientifici, oltre che di acquisizione (e messa a norma) di altri archivi di architettura e di ingegneria.